fare. o non fare. non c'è provare.
martedì, dicembre 20, 2005
LA CURVA DI NOCCIOLOho passato quattro giorni fondamentalmente a smocciolare.è stata un'esperienza fichissima, mi sono spaccato di dvd e pleistescion e ho smocciolato, basta. sul mio divano veramente comodo e spazioso con una copertina, un telecomando, un portacenere, quarantamila pacchetti di camel, un gioiped, qualche rotolo di carta igienica e una busta. la busta serviva a serbare il mocciolo, un po' come il silos di elio. è incredibile quanto mocciolo siamo capaci di contenere, sono rimasto sbalordito. più ne cacciamo fuori e più il nostro organismo ne produce di nuovo, è un delicato valzer di dare&avere che la natura orchestra con sapienza sin dalla notte dei tempi il mocciolo, secondo me, fa sganasciare dalle risate. mocciolo. ebbene, ogni tanto capitava qualcuno in casa, entrava nella mia stanza a salutare e io mostravo fiero la busta di mocciolo dicendo "ciao! questa è una busta di mocciolo". poi, non so perchè, non rientrava più. si perchè col passare dei giorni la busta si è riempita di strappi e strappi di carta igienica umidicci fino ad assomigliare a giuliano ferrara in scala 2:1. lì. accanto a me. è un'essere nato da me, generato da un atto d'amore tra me e la camel since 1913 che miracolosamente ha preso forma e si è trasformato in Busta di Mocciolo. il mio unico erede. tre chili e mezzo quattro appena nato, tutto suo padre. questa cosa è commovente poi è successo che ho smesso di smocciolare, mi sono ripulito e ho ripulito e riordinato quel sudico ambito che ho occupato per giorni. ma Busta è rimasta lì ancora per un paio di giorni. poi è andata via di casa, con le sue gambe umidicce. e se n'è andato un pezzo del mio cuore. bel post, bravo |