lunedì, febbraio 11, 2008

FALLING DOWN

sottotitolo: a me mi piace di guardare la gente, quando vado in giro, al punto che certe volte non mi viene nemmeno voglia di sparargli in faccia.

l'altro giorno ero nel parcheggio di un supermercato un po' fighetto, era un parcheggio piccolo, tipo di quelli da sei macchine ed era tutto occupato, e io mi sono messo in mezzo al parcheggio col pandone ad aspettare che un cliente si levasse dai coglioni con la sua spesa.
ed escono due signore un po' fighette, di quelle con quei setosi capelli biondi, vestite di vestiti costosissimi ma molto semplici e delicati ma con dettagli più appariscenti di, chessò, un elefante che vomita in una profumeria. presente? ce ne sono milioni di troie così a roma, e se ne vanno tutte in giro nella loro golf grigia o nel suv nero del loro concubino che tanto al lavoro ci va con lo scuterone. sono quelle che da giovani hanno la smart o la mini, poi.
e infatti le due bagasce si piazzano davanti a una golf grigia e a un suv nero e si mettono a parlare delle loro cagate. io penso che sono a un metro e mezzo da loro e le sto guardando e non ci sarà bisogno di far loro notare che quando torneranno a inquinare la mia città coi loro prevedibili mezzi di trasporto io sarò lieto di parcheggiare il mio pandone al posto di una di loro due.
invece c'era bisogno, perchè le due megere rimangono a parlare venti dico venti minuti davanti ai miei occhi sgomenti e alle mie orecchie curiose, delle loro cagate, ma cagate tali che non c'è neanche gusto a riportarle su un blog giallo per farsi due risate tra amici. venti minuti, e io non dicevo niente per vedere quanto sarebbero riuscite ad andare avanti nei loro discorsi assurdi e nella loro invidiabile capacità di ignorare un balordone a un metro e mezzo da loro che le guarda estasiato.
io penso che se avessi tirato fuori dal bagagliaio del pandone un bazooka di quelle esilaranti dimensioni freudiane che ogni tanto si vedono nei film ameriCani (ameriCani, napoleCani, questa è ironia coi fiocchi) e le avessi trucidate lì per lì senza dire niente per poi parcheggiare il mio pandone sui loro corpi devastati, non solo sarebbe stato divertente, ma nessuno in fondo mi avrebbe potuto dire più di tanto, a parte qualche negoziante del centro. però secondo me è molto divertente guardarla questa gente, e sentire che dice.
molto più che sparargli in faccia.
poi c'era questo bar dove mi piace andare perchè si fanno sempre incontri interessanti, tipo gente che non si conosce che litiga per motivi extracalcistici, dove oggidì c'era una cerbiattina che chiedeva informazioni per andare dove ho lavorato io due anni fa e c'erano quattro omoni che facevano a gara a chi le diceva la strada migliore, che poi detto tra noi ce ne fosse stato uno che ha detto la strada giusta, e proprio si sovrapponevano anche fisicamente uno sull'altro mentre sovrapponevano le loro voci, che io ho pensato che probabilmente all'inizio, prima del mio arrivo, la cerbiattina aveva promesso una prestazione prestigiosa nel retrobottega a chi avesse mostrato più interesse per il suo squallido tragitto urbano, per suscitare tutto quell'entusiasmo, ma non credo. che poi, a parte che doveva andare in un posto che a roma ha indicazioni seconde solo a quelle dell'auditorium e bastava dire "vai sempre dritta e poi segui le indicazioni, ma perchè devi fare a spallate con i tuoi vicini per dare un'informazione falsa e approssimativa?
anche questa scena secondo me era divertente ed era una di quelle cose per cui vale la pena uscire di casa.
il fatto è che voglio tanto fumare, ma so che se fumo mi farà schifo, non se ne esce, cazzo.
postato da junior alle 15:24 | link | commenti (16)