lunedì, marzo 26, 2007

RM-AN

avevo appena ripreso il pandone dal meccanico. si sentiva un nauseabondo odore di gasolio nell'abitacolo, non capivo perchè. il fatto che gli ultimi due pieni li ho consumati facendo un centinaio di chilometri in tutto lo attribuivo allo stile di guida da contrabbandiere di bari vecchia
il meccanico mi aveva promesso di ridarmelo per l'ora di pranzo, che ci avevo detto che all'ora di cena dovevo essere ad ancona.
ovviamente me l'ha ridato alle 19, e ovviamente, i 200 euro che avevo e che dovevano bastare per tutto il viaggio non sono bastati nemmeno l'onorario di quel frocio di merda del mio ex meccanico.
però almeno ho il pandone tutto nuovo, penso.
alle 19.10 chiamo la cugina e ci dico "tranquilla, baby, tardo un po' ma per le nove sono sotto casa tua, fatti bella e pensami". e quella ci crede.
chiamo la mamma e ci dico che vado ad ancona, lei comincia ad ansiarsi che c'è la neve sul gran sasso e devo andare piano, ma proprio piano piano eh. ci dico di non rompere i coglioni con le sue paranoie, e che sul gran sasso non può nevicare, è fisicamente impossibile, quando mai è successa una cosa del genere, ma ti pare. e forse ci crede.
dopo alcuni primi sono dietro la safety car, tutto acchitto nel mio pandone nuovo, pacchetto di camel morbide pieno, saila menta a portata di mano, caffè appena preso, cd delle ouvertures di rossini nel lettore, col guglielmo tell pronto a spaccare subito dopo il casello, che è lì a pochi chilometri, mentre io son in fila, fermo da dieci minuti.
penso che ho il pandone nuovo nuovo, tutto l'occorrente per fare 300 km sotto il muro delle due ore, gonfio il petto e dico tra me e me "chi m'ammazza a me?"
dopo alcuni secondi,  una troia che evidentemente si sistema il rossetto anzichè guardare la colonna di auto ferme di fronte a lei, prova a contraddire la mia precedente affermazione e mi coinvolge in un tamponamento a catena.
il mio pandone è rimasto nuovo per venti minuti.
io sono rimasto in una piazzola di sosta per due ore con una troia, che si qualifica dicendo prima il cognome e poi il nome, e chiamo la cugina e ci dico che forse, ma non è detto, farò tardi.
alle dieci e mezza io e gioacchino siamo ancora a tivoli, mi chiama la mamma e mi dice che al tg hanno detto che sul gran sasso c'è la neve. minimizzo e le dico rassicurante "ma sì, poi tanto ho le catene eh" mentendo spudoratamente.
prima di entrare nel traforo del gran sasso sento alla radio che dopo il traforo c'è effettivamente la neve.
sotto il traforo del gran sasso supero alcune auto che seguono pian piano alcuni automezzi spazzaneve, e astutamente penso "meno male che li ho superati adesso e non alla fine del traforo, sennò quelli si mettono a pulire la strada e intralciano il traffico".
persino homer simpson si sarebbe accodato agli spazzaneve.
finito il traforo, per qualche strano motivo, mi ritrovo in finlandia.
ripenso a quegli automezzi che ho superato e dico "doh".
metto nel lettore una notte sul monte calvo di mussorgsky, in repeat, tanto per fare colpo su quelli che nelle ore successive verranno a estrarre il mio cadavere dalle lamiere del pandone.
invece stranamente arrivo ad ancona e, constatato che la cugina non mi ha aspettato per la cena manco per un cazzo, vado a casa e mangio un flauto del '96 mentre guardo la replica di argignano filottrano su tele marche.
risultato finale: 1-2
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lunedì, marzo 19, 2007

PROPILEI CINEMA

TRAME BREVI DI FILM CHE ANCORA NON AVETE VISTO

ambientato durante la storica battaglia di stalingrado, è la storia di un duello serrato tra due avventori di un supermercato - IL NEMICO HA LE SPORTE

una ragazza di 16 anni, delusa dal suo fidanzato, si chiude in se stessa e passa le sue giornate a vedere tutte la puntate di incantesimo - MELASSA P

struggente ricordo di uno dei più grandi giornalisti sportivi del dopoguerra - AMERI PER SEMPRE

inverosimile storia di due carabinieri che decidono di prendere provvedimenti disciplinari dei confronti del segnalatore acustico della loro auto - UNA SIRENA AMMANHETTAN

drammatica storia di intolleranza razziale all'interno di una comunità di non udenti - IL COLORE DEI SORDI

alcuni anziani signori, nonostante il passare del tempo, riescono ancora a far breccia nei cuori delle ragazze - BELLI E D'ANNATA

in una prestigiosa università sperduta tra i monti avviene una serie di efferati omicidi apparentemente insolubili, ma l'assassino verrà tradito da un forte problema di desquamazione del suo cuoio capelluto - FIUMI DI FORFORA

un talentuoso calciatore tedesco, dopo aver militato nei club più blasonati d'europa, cercherà nuovi stimoli trasferendosi in una squadra di roma - BALLACK COI LUPI

una ex cantante, sposata con un famoso calciatore inglese, scopre di essere omosessuale e lo rivendica con forza - FIGA PER LA VITTORIA

massimo boldi, christian del sica e alvaro vitali partecipano a una una pesante cena a base di fagioli e castagne - TRE SCORE

TRAME BREVI DI FILM CHE NON AVRESTE DOVUTO VEDERE

un uomo, dopo aver avuto due dozzine di relazioni amorose, decide con fermezza che è il momento di affrontare la prossima esperienza - LA 25° ORA

la triste storia di un uomo cileno che, ridotto in estrema povertà, per una settimana riesce a nutrirsi solo con del peperoncino piccante - 7 CHILI IN 7 GIORNI

la movimentata storia di un armatore che, dopo molte difficoltà, riesce a inaugurare una nave - L'AVARO

un capolavoro di animazione in 3d, le esilaranti avventure di un paio di mutande - THE BOXER

la misteriosa storia di una cupola scomparsa nel cuore degli stati uniti - C'ERA UNA VOLTA IN AMERICA

singolare avventura di uno sportivo che partecipa al tour de france con un mezzo esageratamente fuori misura - IL CICLONE

la storia di un gruppo di ragazzi che sottovalutano il livello culturale delle loro amiche - LE FATE IGNORANTI

la storia ambientata in un lontano futuro di un giudice jamaicano malvisto a causa della sua pettinatura - JUDGE DREDD

la drammarica vicenda di un uomo che riceve lo stesso regalo di natale da anni - ANCORA 48ORE

il poeta pablo neruda si rifugia in una minuscola isola del sud italia - IL POSTINO

documentario che svela tutti i segreti sull'azienda statunitense che ha conquistato il mercato delle patatine fritte seguendo il modello di una storica azienda italiana - AMERICAN PIE




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venerdì, marzo 16, 2007

SOGNI CHE SI AVVERANO

stasera sono entrato in un locale trendy e ho ordinato un biancosarti

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giovedì, marzo 15, 2007

COSE DA RICCHI

ci sono alcune cose che sono cose da ricchi.
se le fai, indipendentemente dal fatto che tu sia ricco o meno, hai fatto una cosa da ricchi.
non è l'entità dell'esborso che determina una cosa da ricchi, è l'esborso non necessario
- comprare una spider come seconda macchina è una cosa da ricchi. ma sboroni
- offrire una cena a qualcuno senza nessun ritorno concreto è una cosa da ricchi. ma gentili.
- comprare un vestito da 500 euro è una cosa da ricchi. ma rincoglioniti.
- comprare un bell'oggetto che costa mezzo stipendio è una cosa da ricchi. ma con passione.
- pagare 120 euro al mese per il riscaldamento della casa dove non vivi, perchè lavori a 600km di distanza, è una cosa da ricchi. ma un po' coglioni

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martedì, marzo 13, 2007

A NELLUZZA



ancora penso alla tua morbida sella
di cui son stato l'unico padrone
ti lascio lì, da sola, così bella
e non riesco a trovar consolazione.
la testa ha scelto, ma il cuore si ribella
e il tuo ricordo è già la mia ossessione
perchè non c'è ragione che cancella
tre anni insieme vissuti con passione.

mi mancherai, mia adorata hornella


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lunedì, marzo 12, 2007

ART.609 C.P.



quando meno te l'aspetti, arriva un giorno della tua vita in cui devi andare dal falegna
per una buffa casualità, quello stesso giorno, una strappa non meglio indentificata condivide con te l'esigenza di fare dello shopping, e siccome la strappa in questione, come te, non ha un impiego stabile, riterrai opportuno impiegare il meriggio per svolgere in comunione le due attività, facendo attenzione a non sovrapporle.
in un determinato momento del succitato meriggio, mentre la suddetta strappa è in un camerino a provare indumenti che ovviamente non comprerà mai, tu ti annoi e ti siedi con la postura di un ergastolano con problemi di digestione su una sedia proprio di fronte al camerino, che consiste nel sedere in maniera scomposta con le gambe ben divaricate, usando come punto di appoggio, a contatto con la seduta della sedia, una parte del corpo molto vicina alle scapole, e per ingannare il tempo rovisti tra le tue cose.
tra le tue cose c'è una macchina fotografica digitale con le batterie cariche.
trovi che sia divertente fare molte foto buffe alla strappa che si prova i vestiti, e per rendere il tutto ancora più esilarante, avverti la strappa che appena uscirà dal camerino la subisserai di scatti inopportuni e invadenti, sempre mantenendo la posizione dell'ergastolano con problemi di sovraccarico alimentare.
può capitare, proprio nel momento in cui stai puntando il camerino occupato, che arrivi una tal biondina assolutamente ignara di tutto con dei vestiti da provare in mano, e che vedendoti nella posizione appena descritta ti guardi con preoccupazione e uno smisurato senso di angoscia.
per tranquillizzarla che, no problema, stai solo cazzeggiando con una la tua amica strappy, ritieni opportuno limitarti a un'occhiata un po' fessa accompagnata ad un sorriso ebete
ma inspiegabilmente il negozio protagonista della scena perderà una cliente biondina per sempre, che fuggendo terrorizzata lascerà i vestiti che aveva intenzione di provare disordinatamente nel negozio. chissà perchè.

credo di aver finalmente capito perchè in alcuni negozi del centro è proibito scattare fotografie.
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giovedì, marzo 08, 2007

GENTE A CUI HO SPACCATO LA FACCIA

nonostante il mio idolo sia un tale che spacca il naso a gente più o meno indifesa io ho spaccato la faccia a pochissima gente. tutta gente a cui voglio bene, tra l'altro. e viceversa, a parte quella volta che una guardia infame zozza mi ha massacrato di botte a una manifestazione per qualche motivo a me ignoto per un minutaggio talmente lungo che sarebbe condannato con sdegno anche negli incontri di boxe clandestina nei peggiori bassifondi di saigon.
nel mio passato violento e vissuto per strada va ricordata quella volta che spaccai la faccia a mio papà alla tenera età di anni otto.
eh sì, nemmeno ceausescu, di canio e la russa messi insieme potrebbero vantare un risultato simile, eppure io, che all'epoca ero un vero violento pieno di rabbia e veleno, l'ho fatto. e mio papà ancora ne porta i segni.
si era in quel di brindisi, in attesa di un pidocchioso traghetto che ci avrebbe portato in un paese che fa rima con tua zia, dove la gente è rissosa, fuma e bestemmia, tende ad uccidere pontefici amici intimi di dittatori cileni, adora la figura di teomondo scrofalo, e dispone di cessi molto cheap ma poco user friendly.
io come al mio solito volevo fare il fico e andare in giro da solo, perchè ero grande.
come al solito mi ero perso dopo tre secondi, e come al solito mi stavo cagando sotto perchè non trovavo più il papà e la mamma, che ovviamente erano a dieci metri di distanza e mi guardavano e forse mi prendevano un po' per il culo, essendo io stupido più della media.
e la media, leggendo i vostri commenti, devo dire che è bassa.
e siccome ero stupido, a capire che invece no, non mi ero perso ma mi ero solo girato, ci ho messo moltissimo tempo, e ogni secondo che passava io mi cagavo sotto sempre di più.
poi, per puro caso, mi giro e vedo la rassicurante figura di senior che mi guarda e ride, e conscio che quella visione mi eviterà la terribile morte di cui ero certissimo, corro verso di lui per festeggiare l'evento.
corro con tutta la forza che ho e quando lo raggiungo spicco un salto per abbracciarlo in sospensione, solo che a causa della trance agonistica l'abbraccio produce un impatto tra la mia inutile scatola cranica e un paterno incisivo superiore.
che ancora oggi giace sulla banchina del porto di brindisi.
fu così che spaccai la faccia a mio padre. da allora la gente mi chiama rispettosamente mohammed ti spacco il culo bruce lee.
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mercoledì, marzo 07, 2007

IDOLI





navarro è un po' il mio idolo.
mi rendo conto ormai siamo arrivati al punto in cui tutti, tranne me, sono miei potenziali idoli.
ma navarro è come me: ha la faccia da fesso, un nome da prete, è una riserva del cazzo, è un emotivo, è un vigliacco e fa cose stupide.
beccherà una squalifica della madonna senza aver giocato un minuto, un genio. ha partecipato a una rissa come un chihuahua qualsiasi parteciperebbe a una rissa tra alani: ha fatto cinquanta metri per andare a dare un destro in faccia a un tale che era bloccato da tre persone ed era pure mezzo di spalle, poi nel tempo di un'idea è fuggito rincorso da mezza inter.
se mi rincorresse cordoba ivan ramiro, con quella faccia, io scapperei anche per settimane.
è anche vero che io scapperei pure se mi inseguisse ciccio cordova

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martedì, marzo 06, 2007

PRECETTI DEL CAZZO

ho letto, da qualche parte, che secondo i precetti della bibbia, se a un tale che non è sposato ci muore il fratello, questo tale deve subitamente sposarsi la sua ex cognata novella vedova, sennò gesù piange.
ora
1. non ho mai letto la bibbia, nè altri testi che parlano di cose di chiesa
2. tendo a credere a qualsiasi cazzata mi venga detta
però a me questa cosa mi pare un po' un precetto del cazzo
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venerdì, marzo 02, 2007

l'altra sera ero a cena con un po' di amici

una ha lavorato a piacenza per un anno e mezzo, ora lavora a martignano
una la settimana prossima torna a columbus ohio
uno ha lavorato tre anni a milano, e ora sta più a milano che a roma
uno è stato due anni a toronto, poi s'è fatto mezzo medio oriente, l'ultima volta che ha lavorato a roma ha lavorato per google
una non c'era perchè lavora tra parma e madrid da, boh, quattro anni
uno non c'era perchè lavora a torino
una non c'era perchè lavora a milano
io tra un mese vado a lavorare a la spezia

praticamente a roma lavorano solo le mignotte

postato da junior alle 00:57 | link | commenti (21)