mercoledì, febbraio 28, 2007

DOMANI MARZO



(post su ordinazione di un cretino)
postato da junior alle 18:23 | link | commenti (18)
martedì, febbraio 27, 2007

I MIEI IDOLI

per alcuni giorni il mio idolo è stato un tale che era un po' il sosia di giontra volta, era un tale che non faceva un cazzo dalla mattina alla sera, amico del fratello di un mio amico.
se andavo a casa sua la sera, indipendentemente da chi ci fosse in casa, lui c'era e stava stravaccato sul divano a guardare la ti-vì o a farsi una canna tipo brad pitt in una vita al massimo, ignorando per la maggior parte del tempo i padroni di casa e gli altri ospiti. all'ora di pranzo lo vedevo spessissimo uscire spettinato e coi segni del cuscino in faccia, con la sua moto da scippatore, fare 50 metri e fermarsi in edicola a scroccare i quotidiani, chè l'edicolante era amico suo. poi riprendeva la moto, faceva altri 50 metri e andava al bar, dove passava altre tre ore.
poi riprendeva la moto e tornava a casa.
poi la sera andava a casa del fratello del mio amico.
una sera c'era altra gente a casa del fratello del mio amico.
c'era un fighetto che si esprimeva sempre in maniera inutilmente forbita.
erano a cena, mentre il mio idolo era sul divano a farsi una canna disinteressandosi dei discorsi e della cena.
il fighetto, forse per coinvolgerlo nel convivio, si rivolge al mio idolo e gli dice "idolo di junior, sovente ti trovo in casa Rossi"
e il mio idolo ha distolto per un momento la sua attenzione dalla sua sigaretta di droga e si è rivolto al fighetto rispondendo
"sì, è che io sovente non ci ho un cazzo da fa"
i miei idoli sono tutti un po' delle teste di cazzo
postato da junior alle 17:19 | link | commenti (14)

MY TWO CENTS

io ci avrei un sacco di cose a cui pensare
tipo che sto facendo i lavori in casa, e che mezzo palazzo protesta e ci sono tremila cose ancora da decidere
tipo che il giorno prima di finire i lavori in casa mi dovrò trasferire a lavorare nella città più brutta del mondo, senza godermi la mia casetta neanche per un giorno
tipo che, ora che ci penso, dovrei trovare un posto dove dormire, in questa città brutta dove devo andare a vivere lavorare
tipo che domani mattina alle otto devo essere in cantiere e portare il progetto dell'impianto elettrico che neanche ho cominciato a pensare.
tipo queste cose qua, e altri cazzi miei.
e invece sono tre notti che non dormo perchè devo cambiare la moto.
la mia bella motina ha fatto il suo tempo, spiace dirlo, ma è così. devo cambiare.
dopo mesi di ripensamenti (e quando dico mesi, intendo sei mesi) ho finalmente trovato la moto ideale, per questo momento.
è una moto sportiva, carenata e coi semimanubri
leggera, divertente, facile da guidare
potente, 110 cavalli
e nemmeno costa tantissimo
si rivende facilmente e l'usato si svaluta pochissimo
è comoda per la città
è comoda anche per viaggiare
è la moto perfetta
però non mi piace il codone
cioè, non mi piace il codone
e io su sta cosa non ci dormo da tre giorni
che coione
postato da junior alle 01:35 | link | commenti (27)
domenica, febbraio 25, 2007

PROPILAY NEWS

SANREMO - in una conferenza stampa il cantautore ivan graziani ha rivelato che il suo più grande successo, firenze, in origine non era affatto un brano riferito a firenze ma a trieste. l'artista ha rivelato che il titolo fu cambiato in un secondo momento subito prima dell'incisione, in seguito ad alcune correzioni del testo, dovute al fatto che il ritornello originario (una canzone trieste trieste trieste trieste trieste, trieste come me) presentava dei fastidiosi problemi di metrica.

PESCARA - in seguito al raggiungimento di livelli di inqinamento preoccupanti, la giunta regionale abruzzese ha organizzato una serie di incontri con le maggiori industrie regionali e con le amministrazioni locali per definire le massime emissioni consentite. il documento, che sarà firmato da tutti i soggetti interessati, prenderà il nome di Protocollo di Chieti.

TALAMONE - un'altra città toscana è entrata nel guinnes dei primati, questa è la volta di talamone. nella ridente cittadina toscana infatti, nella giornata di ieri, tantissime coppie di neosposini hanno passato la loro prima notte di nozze

RIETI - una casalinga reatina scettica nei confronti degli oroscopi si è dovuta ricredere e si è trovata costretta a chiamare i pompieri a causa di un enorme roccia sferica finita nella vasca dove vivevano i suoi pesci rossi. intervistata sull'accaduto, la signora, ancora increudula, ha dichiarato di aver preso sottogamba il suo oroscopo che, in effetti, l'aveva avvertita che in questi giorni avrebbe avuto la luna in acquario

EDIMBURGO - secondo un'equipe di studiosi scozzesi romolo e remo non furono, come recita la leggenda, salvati e allevati da una lupa, ma da sette collie
postato da junior alle 03:02 | link | commenti (14)
giovedì, febbraio 22, 2007

NU RIESCO A 'NDIVIDUA' OSSTADIO

nel pomeriggio mi chiama amico J, ha un abbonamento in tribuna fighetta in più, quello della mamma, che però non si sente bene.
significa, come capita spesso, che che mi sta invitando a vedere la partita dell'anno
significa, come capita un po' meno spesso, che per ringraziarlo dell'invito opererò sul fronte scommesse
fronte che diserto da almeno due anni, a differenza sua.
lo vado a prendere a studio e si va al punto snai più vicino.
icsìcs parziale finale, dico io. cento euro. per quattro punto sessantacinque. fanno quasi cinque visiere.
e vai col tango, mi sono pagato l'aereo di domani.
o meglio, in teoria mi sono pagato l'aereo di domani, perchè io domani sarò a trieste e lui a incassare, e prima del mio ritorno si sarà rigiocato tutto, anche se nega.

- premio come miglior attore protagonista a junior, che grazie al decreto pisanu quando si è visto chiedere l'abbonamento (a nome della mamma di J) e il documento, si è finto la madre di J.

- premio come miglior battuta a quello che controllava gli abbonamenti quando ha ridato i documenti a junior lo ha guardato in faccia e sorridendo ha detto "buona serata signora mamma di J"
in seconda battuta un tale che aveva parcheggiato nell'inferno la sua smart vicino al mio pandone e partendo ci ha detto "che volete che avviso le vostre famiglie?"

- premio come miglior figura da coglione sempre a junior, che al tornello successivo si è emozionato perchè c'era la polizia che è meno avvezza, solitamente, a scambiare un cazzabubbolo di 33 anni per una sofisticata signora dal nome elegante, e ci è stato dieci minuti perchè non riusciva a far passare l'abbonamento al riconoscimento in mezzo allo scherno delle FdO

- premio serio a jacopo volpi, che col suo bel figlioletto seguiva la partita e, trovato un portafogli, ha fermato mezza tribuna per rintracciare il proprietario

postato da junior alle 00:35 | link | commenti (20)
martedì, febbraio 20, 2007

ANEDDOTI DEL CAZZO

racconterò di quella volta che entrai a far parte di una cricca disgustosa alla tenera età di anni 14
alla tenera età di anni 14 il mio migliore amico era un tipo fico che frequentava solo gente fica, mentre io ero uno stupido goffo che non aveva niente di fico.
un giorno il mio amico tipo fico mi chiese se volevo conoscere i suoi amici fichi con cui passava i pomeriggi al cantiere abbandonato del sottopassaggio della ferrovia a fare cose ben diverse da quelle che facevo io.
io mi cacavo sotto solo all'idea di presentarmi a quei tipi, perchè erano dei bastardi violenti e fumavano sigarette di droga, ma siccome erano tipi fichi dissi che sì, sarei andato con lui al sottopassaggio alacremente.
lui poi mi disse che aveva molto carisma e un forte ascendente su di loro e io sarei stato accettato nella allegra comitiva con festose manifestazioni di stima.
e infatti, quando il giorno dopo lo accompagnai al sottopassaggio, quello che vidi quando attraversai i binari furono alcuni quadrumani, ma molto fichi, che presero alcune pietre dai binari e le tirarono con forza verso di noi. che, per chi non lo sapesse, se ti tirano una pietra da 20 metri fa male.
poi uno di loro, che era il capo indiscusso e il più rispettato dalle ragazze perchè era bello, e dai ragazzi perchè era grosso, si tolse la sua giacca e venne da me a spaccarmi la faccia, così, solo perchè la mia era una stupida faccia da cazzo, presumo, ma invece per qualche strano motivo mi diede solo alcune spinte e condì con ingiurie e offese immotivate un concetto molto chiaro: tu qua non ci devi venire più, oggi mi limiterò a umiliarti, la prossima volta ti spacco quel tuo faccino da stupido goffo inutile coglione. seppi in futuro che quello era il benvenuto che si riservava a tutti, anche se io il faccino da stupido goffo inutile coglione, effettivamente, ce l'avevo e ce l'ho anche oggi.
però poi, non so bene perchè, nel giro di qualche giorno diventai amico loro e cominciai a frequentarli ogni giorno, e come d'incanto tutto il quartiere cominciò a stimarmi nonostante non avessi caschi con visiere inutili.
i vantaggi nel frequentare quella manica di criminali erano svariati: a scuola venivo rispettato e trattato con osservanza, potevo lasciare il mio piaggio sì con la sua bella proma slegato anche di notte e mi sentivo appagato dal fatto che ora non passavo più i pomeriggi con gente tipo simone, mario, gennarino e peppino ma con gente con soprannomi cool tipo er teschio, er galletto e zedde, che non si è mai capito che cazzo significa zedde ma comunque suonava fico.
forse intendevano zed.
gli svantaggi nel frequentare quella gente erano due
il primo era che se arrivava uno e ti diceva "oh imprestame er motorino" glie lo dovevi dare per forza, e non era detto per niente che sarebbe tornato vivo, o da uomo libero, dal suo giretto. a volte capitava di sentire dialoghi di questo tenore
"aò a teschio pio er motorino tuo"
"no me serve, devo anna a pia er fumo"
"non ci puoi andare ora? io ci ho una rissa alle sei a primavalle"
"ah ok, allora ci vado mò e quando torno te lo lascio. che te serve un casco?"
"nono il casco me rimane scomodo, me trovo meio a mena' colla catena"
che dio mi fulmini se non l'ho sentito con le mie orecchie
io una volta ho prestato il motorino a uno stronzo che non sapevo manco come si chiamava e ci si è ammazzato in un frontale. i ragazzi mi consolarono dicendomi l'assicurazione mi avrebbe dato un sacco di soldi, ma io ero un po' preoccupato di dover tornare a casa e dire a mio padre "ho prestato il motorino a un tale che avrà 10 anni più di me e frequento abitualmente anche se non so come si chiama, e a causa del suo stile di guida da contrabbandiere strafatto ora il motorino è diventato un'opera d'arte moderna".
il secondo svantaggio era che non c'erano molti argomenti di conversazione. si parlava del prezzo del fumo, di risse, e di modifiche ai motorini. a giugno, talvolta, qualcuno parlava di calciomercato.
ora, dieci minuti va bene, ma dopo un po' non ce la fai più a sentire parlare di polini scarico a terra e carburatori diciannove diciannove per otto ore al giorno, per cui di tanto in tanto per sfuggire alla paranoia interrompevo gente che ragionava sui suoi due scudi di puzzone e dicevo cose tipo "ma tipo una partita a stecca? oppure una tedesca, vado a rimediare un pallone?"
e tutti sbalorditi dicevano "stecca?? biàrdo?? anvedi questo cià iiinteressi, ciavemo l'intellettuale che s'anteressa de cose raffinate, gioca a stecca lui"
e poi si ricominciava a fare i conti.
du' scudi: tre canne e uno spino

postato da junior alle 21:30 | link | commenti (4)
domenica, febbraio 04, 2007

VERGOGNA, QUESTA SCONOSCIUTA

quando un individuo è costretto a stare a casa per una banale influenza, può occupare il suo tempo in molti modi.
alcune attività sono molto dignitose, alcune meno.
io molto meno.
stasera io ho fatto questo, e manco me ne vergogno.



questa è la taverna di boe originale



QUI, QUI QUI a risoluzione decente

sono un cretino
postato da junior alle 23:28 | link | commenti (33)
venerdì, febbraio 02, 2007

LAVORARE A SALLO RENZO E' FICO

certo, è una roba tipo 30 giorni consecutivi (e cioè tutti, compresi sabati e domeniche) con orari improbabili. la prima settimana ci siamo attestati sulle 12/13 ore al giorno, il che significa che la seconda si attesterà sulle 15/16 ore, dopodichè toccherà rimediare della coca non tagliata.
in più ho 38 di febbre da due giorni e lascio una buffa scia di muco in ogni dove.
a parte questo è una ficata. lo studio è proprio come chiunque immaginerebbe uno studio di architettura, un enorme open space su tre livelli a metà tra un atelier e un'officina, che prende mezzo pian terreno di un palazzo appena ripulito, e il cortile tutto per noi.
il bello di tutto ciò è che se anche devi fare la notte puoi dire "ragazzi io esco dieci minuti", fai 35 metri (35!! più o meno 45, dal tuo pc) e sei a riva (rive gauche) a bere una birra al volo, in mezzo al bordello. cioè, è una signora pausa.
ecco, questo è bello.
poi san lorenzo di giorno è fichissima, torna ad essere un quartiere popolare, con i bar coi vecchietti che fumano, le botteghe, i cani e poche macchine, quello che di sera non è più da parecchi anni.
un po' come campo de' fiori, che di mattina è una delle piazze più belle del mondo e di sera si è ridotta ad essere un contenitore di teste di cazzo.
a volte parlo come nonno simpson
postato da junior alle 22:58 | link | commenti (15)