fare. o non fare. non c'è provare.
mercoledì, luglio 26, 2006
:(la mia vita è meravigliosa perchè ho una rigogliosa piantina di basilico sul davanzale della mia finestra.ma soprattutto ho una moto. una splendida moto. nera. coattissima. ciò speso li miòni ma è tutta robba de prima qualità [cit.] è ragionevolmente l'unica cosa che mi tiene ancora aggrappato alla vita terrena: la mio moto un po' come giovannnotti quando non si vergognava di essere un coglione. ammazza che bella la mia moto aò stamattina (mattina si fa per dire) mi sveglio e, come tutte le mattine, ancora prima di togliermi le caccolette dagli occhi per riporle nel silos dell'amore apro la finestra e disseto con la mia bottiglia di levissima il mio amico Basilicòs. guardo con amorevole cura la terra nel vaso e nutro la mia cazza anima della salute di Basilicòs, le mie narici della sua sublime fragranza. Basilicòs, un mio amico. poi, come sempre, il mio sguardo supera la silohuette di Basilicòs per appagarsi della vista della mia noto. la mia bella moto. rimango per qualche decina di minuti fisso con lo sguardo sulla mia bella moto. immobile. continuo a versare ettolitri di levissima nel basilico e guardo la mia bella moto. non sembra tanto bella, stamattina. il braccio sinistro formicola, il cuore va a 230 battiti al minuto, il mio cervello rilascia antigelo paraflu nelle mie vene. i miei occhi malaticci cominciano a muoversi tipo fase rem. la mia bella moto, mutilata delle sue parti più pregiate. e cazzo, erano tante quelle cazzo di parti pregiate. addio moto addio vacanze addio risparmi ma vaffanculo va, pezzo di merda |