fare. o non fare. non c'è provare.
giovedì, aprile 13, 2006
OUI, J'SUIS TRÈS DIPLOMATIQUEBOSS: ...e adesso questi stronzi aumenteranno le tasse! JUNIOR: eh già, e magari qualche stronzo comincerà addirittura a pagarle martedì, aprile 04, 2006 ANEDDOTI DEL CAZZOdiversi anni fa, sulle autostrade francesi, una fiat punto grigia viaggiava verso roma.a bordo vi erano quattro figuri, quattro amiconi che avevano svariate cose in comune. una di queste, forse la più rilevante, era la scarsa propensione all'igiene personale e alla salvaguardia della dignità durante i viaggi in francia a bordo di una punto grigia. era uno di quei viaggi in cui quattro simpaticoni decidono di partire senza una meta e senza un programma, neanche vagamente temporale. cioè, si partiva indicando una preferenza geografica che veniva regolarmente disattesa e dimenticata già all'altezza dell'autogrill di cantagallo (per dire, in quell'occasione volevamo girare a cazzo tra nizza e marsiglia, ma siccome nel passaggio tra nizza e nimes, che per chi non lo sapesse sono due città del sud della francia distanti tra loro una manciata di chilometri, non avevamo trovato posto per dormire siamo andati a dormire sulle rive della manica, perchè io volevo rivedere la cattedrale di amiens, che per chi non lo sapesse è una fottuta città che sta a un migliaio di chilometri da nimes e nizza. poi ovviamente la notte successiva abbiamo dormito a nimes. chiusa parentesi) e si ritornava quando tutti avevano finito i soldi. cioè se per ipotesi uno di noi si fosse portato cinquanta milioni, io mi troverei a distanta di 7/8 anni ancora a bordo di una punto grigia con tre puzzoni. invece nessuno si portò cinquanta milioni e così un giorno salimmo sulla punto grigia e tornammo verso le nostre rispettive casette. uno dei quattro stronzi era l'uomo con la moralità di un allevatore di visoni che per comodità chiamerò Testa di Cazzo, un altro era un fascinoso blogger che definire "giallo" è riduttivo, il terzo di noi, ai fini di questo post, è un personaggio assolutamente marginale. il quarto lo è anche al di fuori di questo post. una volta rientrati in italia ci fermiamo in un autogrill vicino ventimiglia. vicino ventimiglia, a pensarci bene, non significa un cazzo. mangiamo, beviamo del caffè e fumiamo. poi ci concediamo una sosta negli italici bagni per fare i nostri italici bisognini. TdC fa il bisogno quello grosso e, forse per sentirsi in ordine, forse per il fatto che finalmente è fuori dal paese i cui cittadini possono sì vantare una storia perstigiosa ma allo stesso tempo se vedono un bidet lo scambiano per un contenitore per violini, decide di fare finalmente qualcosa di concreto per la sua igiene intima. ma dato che, come tutti sanno, gli autogrill di ventimiglia sono sprovvisti sia di bidet che di contenitori di violini, pensa bene di utilizzare un lavandino. perchè è un cretino, fondamentalmente. ma siccome aveva ancora un po' di pudore chiuse a chiave la porta del bagno. intendo proprio di tutta la struttura. ignaro di tutte queste dinamiche, esco dal mio bagnetto e trovo il cesso pubblico chiuso a chiave dall'interno e TdC che ha appena finito di detergere le sue membra che mi dice orgoglioso di essersi fatto il bidet nel lavandino. perplesso, mi lavo le mani in un altro lavandino e poi dimentico per l'ennesima volta di quanto sia idiota quel mio amico solo perchè, fondamentalmente, è simpatico. così passiamo i successivi dieci minuti a chiacchierare amabilmente di inutilità varie quando, inspiegabilmente, i nostri discorsi vengono turbati da uno strano brusìo di sottofondo sempre crescente. a quel punto, notando che qualcuno stava percuotendo la porta del cesso con veemenza, il buon TdC dice "ah già, avevo chiuso a chiave, m'ero scordato... ora vado ad aprire" aperta la porta noteremo una fila interminabile di persone sdegnate tra cui bambini con i calzoni calati per i bisogni non trattenuti a causa dell'attesa, e molte donne. si perchè il caso volle che il cesso delle donne era rotto, per cui quello degli uomini doveva servire per tutti e non, come TdC aveva arbitrariamente stabilito, requisito da un singolo per le proprie discutibili esigenze. ora. siccome era molto difficile, in quella situazione, spiegare come stavano effettivamente le cose a una folla mezza sdegnata e mezza inferocita che ti grida "vergogna!", "maiali", "tornate a roma a fare le vostre porcherie, froci", sfilammo via così senza dare spiegazioni e dicemmo solo "scusate, scusate proprio". |