fare. o non fare. non c'è provare.
venerdì, dicembre 30, 2005
ORGOGLIO PROPILEOannuncio che digitando "tonino cerezo" nel campo della ricerca il primo risultato sulla rete mondiale di google è un blog giallo. no, dico.secondo me basterebbe solo questo per mantenere in vita un blog giallo. peraltro, è proprio solo per questo che questo blog giallo è ancora in vita. che poi mi chiedevo, chissà come lo passa il capodanno tonino cerezo... ...secondo me dorme, perchè è un professionista martedì, dicembre 27, 2005 SCEMO CHI LEGGEroma, 23 dicembre 2005in un prestigioso studio di progettazione prestano i loro servigi un determinato numero di individui. quasi tutti sono individui di bell'aspetto, con ottimo gusto e ricercatezza nel loro abbigliamento, frequentatori di locali molto trendy, possessori di automobili incredibilmente sempre pulite e domiciliati in appartamentini che definire "un bijoux" sarebbe riduttivo. quasi tutti. perchè invece ci sono anche quattro merdoni. i quattro merdoni sono riconoscibili perchè hanno macchine poco costose e anche poco pulite, sono quasi tutti dediti all'alcolismo, hanno un aspetto orribile e non conoscono l'uso del rasoio da barba, e non stiamo parlano solo di individui di sesso maschile. uno di questi individui raccapriccianti ha un blog giallo e se ne sta nella sua profumatissima stanza a lavorare alacremente. verso l'ora di pranzo di quel 23 dicembre una serie di individui tutti di aspetto gradevole, benvestiti e via dicendo si affaccia nella sua stanza per sautare, porgere sinceri auguri di buon natale e altre minchiate tipo "buon anno", i più sinceri ammettono "ci vediamo tra un mesetto". il prestigioso studio di progettazione si ritrova popolato così, a partire dalle ore 14 del 23/12 di individui sgradevoli ed evidentemente sfortunati. i quattro merdoni, giunti alle nove di sera, si rendono conto che i loro colleghi più carini saranno in vacanza per tipo un mese e quindi si dirigono dal loro datore di lavoro a chiedere, cazzonesò, uno o due giorni di vacanza. "signor datore di lavoro, noi pensavamo di prenderci UN giorno di vacanza, uno solo, tipo il 30 dicembre o il 2 gennaio" "ma che scherziamo? non se ne parla nemmeno" la morale di questa storia è che se tu che leggi non stai lavorando, studiando o almeno hai la febbre, io ti odio. si. martedì, dicembre 20, 2005 LA CURVA DI NOCCIOLOho passato quattro giorni fondamentalmente a smocciolare.è stata un'esperienza fichissima, mi sono spaccato di dvd e pleistescion e ho smocciolato, basta. sul mio divano veramente comodo e spazioso con una copertina, un telecomando, un portacenere, quarantamila pacchetti di camel, un gioiped, qualche rotolo di carta igienica e una busta. la busta serviva a serbare il mocciolo, un po' come il silos di elio. è incredibile quanto mocciolo siamo capaci di contenere, sono rimasto sbalordito. più ne cacciamo fuori e più il nostro organismo ne produce di nuovo, è un delicato valzer di dare&avere che la natura orchestra con sapienza sin dalla notte dei tempi il mocciolo, secondo me, fa sganasciare dalle risate. mocciolo. ebbene, ogni tanto capitava qualcuno in casa, entrava nella mia stanza a salutare e io mostravo fiero la busta di mocciolo dicendo "ciao! questa è una busta di mocciolo". poi, non so perchè, non rientrava più. si perchè col passare dei giorni la busta si è riempita di strappi e strappi di carta igienica umidicci fino ad assomigliare a giuliano ferrara in scala 2:1. lì. accanto a me. è un'essere nato da me, generato da un atto d'amore tra me e la camel since 1913 che miracolosamente ha preso forma e si è trasformato in Busta di Mocciolo. il mio unico erede. tre chili e mezzo quattro appena nato, tutto suo padre. questa cosa è commovente poi è successo che ho smesso di smocciolare, mi sono ripulito e ho ripulito e riordinato quel sudico ambito che ho occupato per giorni. ma Busta è rimasta lì ancora per un paio di giorni. poi è andata via di casa, con le sue gambe umidicce. e se n'è andato un pezzo del mio cuore. bel post, bravo lunedì, dicembre 19, 2005 Tot el camp és un clam.Som la gent blaugrana, tant se val d'on venim, si del sud o del nord. ara estem d'acord, estem d'acord, una bandera ens agermana. Blaugrana al vent, un crit valent, tenim un nom, el sap tothom: Barça, Barça, Barça ! lunedì, dicembre 05, 2005 CARLOEPINOTAGLICLASSICIEMODERNIho affermato il falso.ho vissuto alcune situazioni che mi hanno arricchito interiormente. tipo che ho fatto vita di quartiere, ho fatto le chiacchierette col falegna e col tappezziere sotto casa, ho prestato il sale grosso un martello e dello spago alla vicina (poi che cazzo ci fa una col sale grosso, lo spago e un martello non riesco a immaginarlo, o forse sì ma è un po' pesante) ho fatto colazione al bar "febbre da cavallo" accanto al punto snai insieme a una congrega di boioni che alle nove di mattina vive in quel bar, tra un commento sul centrocampo del messina e due botte di videopoker in attesa della fatidica apertura della succitata sala scommesse, dove passeranno alacremente la loro giornata. ho fatto colazione al bar scamuffo pieno di vecchi e sfigati e ci ho incontrato anche nientedopodomani che Raffaele Garrone. no dico, Raffaele Garrone, cazzo, mi sono emozionato come uno scolaretto e volevo presentarmi dicendo "so' arturo marchetti, er padre de mario, na sera de queste se famo na partita a tresette, tra matusa se divertimo" ma non l'ho fatto perchè non ho spessore. evento principe del mese, ma io parlerei di evento significativo in valore assoluto per quello che riguarda la mia intera esistenza, è stato quando ho preso coraggio, dopo settimane di ripensamenti, e mi sono portato nella mia interezza da "carlo e pino tagli classici e moderni". carlo e pino tagli classici e moderni è un barbiere. sta in una strada lunga cento metri scarsi in cui ci sono almeno cinque negozi di parrucchieri, tutti per uomo, trendissimi e gestiti da ghei che hanno frequentato le migliori scuole per hair stylist e corsi di perfezionamento per visagisti dei divi carlo e pino tagli classici e moderni invece è una bottega polverosissima in stile tardoantico severiano, ci ha il cilindro verticale rotante con le bande a 45 gradi fuori dalla porta come si usava nei cartoni animati di gatto silvestro 90 anni fa e la foto del un modello esposta raffigura giulio andreotti con la febbre. all'interno del negozio, il cui arredamento è un po' il trait d'union tra adolf loos e e walter gropìus, lavorano carlo e pino, due signori attempati che trascorrono le loro giornate leggendo quotidiani tipo la stampa o il secolo XIX, il tirreno o il resto del carlino in attesa di clienti da trasformare in divi del cinema. del cinema muto. io questo posto già lo conoscevo perchè ci andava un mio amico un po' tardo che non era capace di farsi la barba da solo e una volta a settimana andava lì a farsela fare col macete. però lui li chiamava mariano e pino, non so perchè, a parte il fatto che era un po' tardo. e quindi è ovvio che da mesi trascorro le mie notti insonne a pensare che se il mondo ha ancora diritto ad esistere è solo perchè c'è carlo e pino tagli classici e moderni. dopo mesi di laceranti riflessioni ho preso coraggio e sono entrato nel negozio salutando con osservanza. pino, o forse carlo, non lo so, mi ha fatto un sorriso e mi ha chiesto di accomodarmi sulla poltrona. non mi ha chiesto un cazzo, quanto volevo tagliare, come volevo tagliare, se volevo tagliare o invece ero entrato lì dentro per cambiare dieci euri, niente. educato e deciso ha preso un forbicione in mano e senza neanche prendere in considerazione l'ipotesi di lavarmi i capelli ha cominciato a farmi in testa quello che cazzo gli pareva, che poi è possibile che "quello che cazzo gli pare" è un concetto che coincide con "l'unica cosa che è in grado di fare". non lo so. in ogni caso dopo tre minuti e due commenti sull'annoso problema dei parcheggi al giorno d'oggi, porta termine il suo lavoro grazie al sapiente uso di un residuato bellico rendendo la mia immagine pubblica la cosa più noiosa e fuori moda d'italia dopo il termine "giovamento", e quindi rendendomi felice. carlo e pino tagli classici e moderni, il mio barbiere. venerdì, dicembre 02, 2005 COSE CHE MI SONO SUCCESSE A NOVEMBRE- |