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lunedì, agosto 29, 2005
(no perchè voi i commenti non ve li leggete*)
roma, campo de' fiori
tre femmine sono sedute in un localino delizioso. bevono un margarita e parlano di cose da femmine, tipo di scarpe, di capelli, di unghie, di esercizi per i glutei, della pannocchia, dell'ultima puntata di sex and the city, e altre cose da femmine.
le tre femmine in questione poi si dividono e ognuna va per la sua strada. una di loro, che tra le altre cose ha uno scooter blu cobalto, un blog rosa e 99 paia di sandali, decide che è cosa buona tornarsene a casa a piedi perchè secondo lei camminare aiuta a dimagrire.
qualcuna le fa notare che esiste una cosa che si chiama trasporto pubblico, il che suona alla donna dal blog rosa come una maliziosa allusione alle sue doppie punte, ma pensa che la prenderà lo stesso perchè vicino alla stazione c'è un'erboristeria carinissima in cui sono appena iniziati i saldi.
pensa all'inutilità della playstation nella società civile, poi, mentre i suoi glutei la sospingono verso la stazione cavour si ricorda che sarebbe ora di tagliare di nuovo tutti i più malenchi peli della sua intera silhouette. così, tanto perchè non sapevo che cazzo scrivere.
giunta in stazione si rende conto che questo strano mezzo pubblico, così diverso dall'auto del suo ragazzo, è a pagamento, a differenza dell'auto del suo ragazzo, e si pone con fare interrogativo di fronte a un dispositivo complicatissimo tipo quasi quanto un videoregistratore di cui non riesce a capire la funzionalità. trovandosi in possesso di una borsetta ricolma di milioni di oggettini carinissimi che non ha pagato quasi niente impiegherà quaranta minuti per trovare una banconota da venti euro all'interno del suo portafogli formato A4. la donna dal blog rosa si rivolge a un funzionario in divisa sbattendo le ciglia per sapere come funziona quella macchina infernale.
DONNA DAL BLOG ROSA: mi scusi giovanotto
FUNZIONARIO IN DIVISA: dica?
DDBR: mi da un biglietto?
FID: c'è la macchinetta, signori'
DDBR: la macchinetta deve essere rotta
FID: vabbè dai, ti faccio passare di straforo
DDBR: veramente? che carino!!!
FID: eh, sarebbe vietato ma una bella ragazza come te non dovrebbe pagare il biglietto
DDBR: ihihihihi!! grazie!!!!
FID: figurati, ciao fata. (allontanandosi) che cesso teRificante
* no, invero è che il vuoto mi divora
mercoledì, agosto 24, 2005
roma, piazzetta a monti
tre giovani sono seduti in un bar merdoso. bevono la loro birra e parlano di cose da maschi, tipo di bricolage, di fili della frizione, di peli, di birra, di passera, delle sorti del mondo, di ronaldinho e altre cose da maschi.
i tre maschi in questione poi si dividono e ognuno va per la sua strada. uno di loro, che tra le altre cose ha una moto nera, un blog giallo e 99 candele bianche, decide che è cose buona tornarsene a casa a piedi perchè secondo lui fa molto fico.
qualcuno gli fa notare che esiste una cosa che si chiama trasporto pubblico, il che suona all'uomo dal blog giallo come una novità assoluta, tanto che ne rimane affascinato a tal punto che decide di provare questa strana novità chiamata "metropolitana".
pensa all'inutilità dei metallari nella società civile, poi, mentre le sue chiappe si avvicinano alla stazione cavour l'emozione gli drizza tutti i più malenchi peli del suo intero plotto. così, tanto per citare a caso.
giunto in stazione si rende conto che questo nuovo mezzo di trasporto cittadino a disposizione della comunità è a pagamento, e si pone con disponibilità di fronte a un dispositivo elettronico che distribuisce strani tagliandi magnetici che consentono l'accesso all'area riservata al pubblico pagante. trovandosi in possesso di una banconota da 20 (venti) euro (euri) di fronte a un dispositivo che al massimo gli renderà pochi spiccioli di resto, l'uomo dal blog giallo si rivolge a funzionario in divisa chiedendo con osservanza che gli sia cambiata la sua banconota in monete onde poter acquistare un tagliando che gli dia diritto ad utilizzare il servizio di trasporto pubblico cittadino.
JUNIOR: gentile agente, sarebbe così cortese da cambiarmi la moneta?
FUNZIONARIO IN DIVISA: zzo vuoi?
J: no, dico, mi cambi i soldi? devo fare il biglietto
FiD: il biglietto??
J: eh, il biglietto
FiD: ma che cazzo te frega, ma passa no? ma nu lo vedi che non c'è nessuno?
J: ci sei te..
FiD: anvedi questo, passa daje.
J: oh, grazie
FiD: figurati frate'. ciao. (allontanandosi) ahah ancora cor biètto
io amo questa città
martedì, agosto 23, 2005
lunedì, agosto 01, 2005
TIPA1: oh, sono venuta in macchina con junior e ascoltava tutta una robaccia chiassosa e comunista, una musica strana un sacco metallara
TIPO1: ahaha veramente? ju', che ti stavi sentendo? i megadeth, gli slayer? i colle der fomento?
JUNIOR: summertime di janis joplin...
TIPO1: ah.
(andando a cena fuori)
JUNIOR: non c'è bisogno forse che ti porti quella borsa dietro, tanto andiamo solo al ristorante, puoi lasciarla in macchina
TIPA2: no, non posso, ci sono le scarpe
JUNIOR: quelle che hai ai piedi non sono scarpe?
TIPA2: si ma non sono adatte
JUNIOR: allora cambiatele con quelle adatte qui e poi lascia la borsa in macchina
TIPA2: no no, mi servono tutte e cinque
JUNIOR: tutte e cinque che cosa??
TIPA2: cinque paia. 2 paia di sandali bassi, un paio di infradito, un paio da ginnastica e un paio di sandali fetish col tacco di vetro. non si può mai sapere.
JUNIOR: certo.
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