giovedì, luglio 28, 2005

COSE

- ho mangiato una zanzara. o un moscerino, non lo so. era una di quelle cose rivoltanti che volano e io parlavo con una collega. siccome parlo una cifra quando ho ripreso fiato tra una minchiata e l'altra ho dovuto farlo con vigore. la troia era lì davanti alla mia bocca (parlo della zanzara) e ha fatto la sua porca fine. la troia ha riso (non parlo della zanzara) e pure io, chè ste cose secondo me fanno ridere.

- l'altro giorno mi sono fermato al bar di un benzinaio e indossavo questa camicia , che, non faccio per dire, ma è un capo d'abbigliamento d'alta classe. una troia che passava di lì col motorino mi ha chiesto se le mettevo dieci euri verde.

- ho una casa quasi completamente vuota. non c'è il letto, non c'è la libreria, non c'è un divano, non c'è un tavolo. però ci sono due playstation.

- io conosco una persona fichissima: si era in un locale, in sei. arriva il conto, sessanta euro. ha preso la calcolatrice e ha fatto sessanta diviso sei, poi ha detto "tipo più o meno dieci euro a testa". j'adore. e comunque dieci euro sono troppi.

- il fatto che si può di nuovo commentare non significa che sarò meno spocchioso. farò come cazzo mi pare, come sempre.

- que viva coppa volern

- non so che cazzo scrivere, si capisce? che tristezza, il vuoto creativo mi divora.

questo è il post più squallido di sempre

postato da junior alle 15:04 | link | commenti (44)
lunedì, luglio 18, 2005

DIVENTA DEMENTE

(la kultura poi ti cura)
 
LEZIONE 1
 
- presentarsi a una festa a 50 km da roma alle tre e dieci del mattino. come se niente fosse
- salutare i presenti (rimasti), versarsi da bere e accendere una sigaretta
- dire due o tre cazzate
- salutare i presenti e andarsene via alle tre e venti come se niente fosse
- vantarsene
 
LEZIONE 2
 
- organizzare una festa sulla spiaggia in uno stabilimento fico comprando consumazioni e un gazebo.
- trascorrere metà della giornata al dainese store a friggersi il cervello e l'altra metà a sistemare gli mp3 di emerson lake & palmer e non avvertire praticamente nessuno della festa per via del cervello fritto.
- vantarsene
 
LEZIONE 3
 
- cercare di inserire in tutte le frasi espressioni come "inzufolarsi" e "sisi ma la tua fa ride"
- mostrarsi divertiti dalla cosa
 
LEZIONE 4
 
- avvertire una blogger bionda single e sensibile, che però a giudicare dal template sembrava più alta, che "alla sesta birra ti salterò addosso"
- recarsi al bar a prendere una birra, berla
- recarsi al bar a prendere una birra, berla
- recarsi al bar a prendere una birra, berla
- recarsi al bar a prendere una birra, berla
- recarsi al bar a prendere una birra, berla
- recarsi al bar a prendere una birra. "no mi spiace, le birre sono finite"
DOH
postato da junior alle 15:17 | link | commenti
venerdì, luglio 15, 2005

MA-LO-RO

(sottotitolo: la fiera delle banalità)

tra un po' la gente smetterà di chiamare i propri figli ro-ber-to e comincerà a chiamarli maloro.
la maggior parte della gente che incontro è dispiaciuta per quello che è successo a londra e per quello che successe a madrid. pure io.
alla maggior parte della gente che incontro invece non glie ne frega un cazzo di quello, per dire, che succede in sudan o negli altri staterelli del cazzo senza dignità nè bestwestern vicino alla stazione.
magari gli dispiace se muore un negretto di cinque anni di quelli con la panza gonfia e la mosca che gli cammina sulla guancia eh, ma secondo me è un po' come quando uno vede una falena morta sulla parete del salotto e mentre si scaccola pensa "oh, certo che anche le falene sono esseri viventi, poveracce... cazzo s'è sporcato l'intonaco".
magari cambia la qualità della partecipazione emotiva ma è da sempre riconociuta una differenza tra esseri viventi che non dovrebbero mai morire se non di vecchiaia nel sonno, e altri che, poverini, muoiono come falene ma cazzi loro.
perchè invece quello che è successo a madrid e a londra potrebbe succedere anche a noi, come se poi roma fosse come londra o madrid, vabbè. allora i londinesi sono come noi.
e dei negracci ce ne freghiamo, non perchè puzzano e sono dello stesso colore della merda, ma perchè quello che succede a loro non ci riguarda direttamente. è molto difficile, per dire, che un gruppo di guerriglieri vada, cazzoneso, a pomezia a rapire i bambini per trasformarli in schiavi e ad ammazzare tutto il resto di pomezia. della gente che muore così non glie ne frega un cazzo a nessuno, da queste parti.
poi c'è che la maggior parte della gente che incontro sa che quello che succede a londra e a madrid, in linea di massima, potrebbe succedere anche a roma. quello che succede a baghdad invece a roma non dovrebbe capitare, almeno nel breve periodo.
già, è molto improbabile che a roma arrivi un esercito comandato da un semianalfabeta a bombardare tutto senza nessun motivo che non sia di natura economica mentre nel frattempo un nano che nel panorama internazionale conta più o meno come conto io nella blogsfera ripete che la nostra cultura è inferiore e la nostra religione fa schifo al cazzo. non capita, non capita. allora problemi loro.
alla maggior parte della gente che incontro non glie ne frega un cazzo quando un irakeno crepa nella sua stessa merda, mentre si commuove se muore un manager inglese.
a me la maggior parte della gente che incontro mi sta parecchio sul cazzo.

postato da junior alle 17:12 | link | commenti
martedì, luglio 12, 2005

GENTE DI UN CERTO LIVELLO


cassano antonio, detto tonino
vieri christian, detto bobo
quartullo giuseppe, detto pino

oggi se la divertono. li mortacci loro

propilei junior detto 'u carcamano invece se la va a pia n saccoccia. li mortacci sua.

 

postato da junior alle 15:12 | link | commenti
lunedì, luglio 11, 2005

ALCUNE COSE DI ME

- ho conosciuto una ragazza castigliana e le ho detto che "io appoggio la causa basca" nello sgomento e raccapriccio suo e dei miei amici. ex amici. dopo aver subito la sua reazione veemente, non contento, ho cercato di spiegarle le ragioni della causa basca. il tutto, tra l'altro, il 7 luglio 2005, di sera. certe volte disgusto anche me stesso.

- sono convinto che secondo logica le donne mature dovrebbero fare una pausa pranzo più breve delle donne fertili. (chi non la trova divertente non sarà MAI mio amico)

- stamattina non ha suonato la sveglia. per fortuna mi sono svegliato lo stesso. grazie a dei piacevolissimi conati di vomito.

- no, non ho detto gioia.

postato da junior alle 11:25 | link | commenti
martedì, luglio 05, 2005

LA VITA E' CCHIU' STRANA DELLA MERDA

la notte
lì dentro
lì sotto
era gialliccia
solida
una crema di batteri
di virus
di germi ingrassati
che noi frullavamo con le pernacchie dei nostri scappamentI

 

postato da junior alle 15:15 | link | commenti

CARRIERE APPESE A UN FILO

roma, interno giorno.
in un serioso studio tecnico è in corso una riunione tra persone benvestite e facoltose.
nella stanza accanto un giovane uomo che tra le altre cose possiene un blog giallo sta amabilmente conversando con un suo amico. si discute dell'opportunità di consumare cena conviviale.
l'amico di JeuneJaune pone all'attenzione del discorso un suo impegno di precedentemente fissato con sua sorella.
non la sorella dell'idiota col blog giallo, la sorella dell'amico dell'idiota.
JJ a questo punto, forte delle sue argomentazioni esprime un concetto abbastanza chiaro:
"zzo te frega, ma mandala a ffanculo quella troia"
dice JJ con sottile ironia, rafforzando in concetto con un "aò" e un'energica e rumorosa tirata di naso.
JJ non sapeva che i signori facoltosi ed eleganti non erano più nella stanza accanto, ma nella sua stanza, proprio alle sue spalle.
la vita è cchiù strana della mmerda

postato da junior alle 15:12 | link | commenti (1)
venerdì, luglio 01, 2005

CONFERME

sulla base dell'esperienza avuta con Visiera posso affermare che:

- l'ho pagata uno sproposito
- non si vede un cazzo
- non ha nessuna utilità
- mi rende felice

tutto ciò fa di me un cretino

postato da junior alle 12:05 | link | commenti