martedì, maggio 31, 2005

CORDIALMENTE..

..pista di lancio

- era un inviato del telegiornali che doveva raccogliere gli umori della gente, e andava in giro con della carta assorbente
- tra l'altro malcolmX era famoso perchè malcolmX mezzo gaudiox
- le calze autoreggenti sono in grado di reggersi anche senza le gambe dentro
- la mantide atea passava il suo tempo allegramente senza farsi troppe menate sul senso della vita
- recentemente sono stato in un laboratorio avis e ho notato molti televisori al plasma
- pochi sanno che un modo di dire degli astonauti per annunciare di dover andare in bagno è "devo andare di corpo celeste"
- un pubblicitario corre nel bosco, mette male il piede e se lo slogan
- un pubblicitario che compra un prodotto difettoso sporge reclame
- un ricercatore tedesco ha finalmente scoperto dov'è il cimitero degli elefanti, perchè il giorno dei morti gli elefanti vanno in gran segreto a portare dei fiori
- i cani, oltre a vedere in bianco e nero, prendono male rete4
- quelle montagne tutte punteggiate che si trovano alle spalle di carrara e massa si chiamano le alpi apuà
- la prima volta che ho visto una spiga mi sono fatto una segale
- a carnevale si tirano sempre le uova perchè a carnevale ogni scherzi è ovale
- una volta ho visto una catena umana che a uno dei due estremi aveva un lucchetto umano
- c'è un mio amico eschimese molto pratico di bricolage che per fare dei lavori usa la morsa del freddo
- ero a una partita di calcetto e un tamarro mi ha detto "senti che caldo qui" e dopo mi ha fatto l'unghia nera col portiere
- pochi sanno che quando si sente minacciato il dalai lama sputa

postato da junior alle 00:39 | link | commenti
venerdì, maggio 27, 2005

QUESTO DEI TITOLI COMINCIA AD ESSERE UN PROBLEMA

allora tanto per cominciare la mia macchina è sporca.
ma non sporca nella media, fa schifo, e non sto parlando della coltre di cenere che ricopre un po' tutto l'ambiente di cui molti parlano male ingiustamente.
no perchè io sono molto avanti, anche nell'avere la macchina sporca. stamattina sono salito in macchina e dentro era piena di ragni.
per un occhio poco allenato e vagamente daltonico potevano sembrare formiche, ma invece erano ragnetti piccoli e brutti.
che a me mi fanno schifo.
l'ho sterminati parcheggiando al sole (e sto parlando del sole quello sotto la linea gotica, quello vero che ti fa la riga in mezzo e ti fa passare la voglia di lavorare per sempre) coi finestrini chiusi e le bocchette dell'aria serrate, così non potevano uscire.
morti tutti, tiè. ora credo giacciano mimetizzati nella coltre di cenere di cui sopra, di cui, evidentemente, non tutte le virtù sono note al volgo.
questo è molto interessante, me ne rendo conto.
poi devo dire di Amico Facoltoso .
AF è un mio amico, e come tutti i mei amici è sfortunato. io e gli altri ragazzi della trasferta catalana l'abbiamo omaggiato, per la sua trentennale permanenza sul globo, di un cadeau tanto perverso quanto inutile, che però è stato un regalo fichissimo. e AF, che ha sempre fatto della sfortuna un marchio di fabbrica, ieri sera ha avuto un culo della madonna e io sono stato contento.
se non si capisce nulla non fa niente, non ho capito nemmeno io.
e poi devo parlare di augenthaler.
augenthaler era, quando giovine e inesperto partii alla volta delle germanie con alcuni amichetti, l'unica parola tedesca che conoscevo a parte la banale kartoffen e un'altra espressione irripetibile che mi aveva insegnato la mamma.
ah, la mamma.
ora non la farò molto lunga, in pratica conoscemmo alcune indigene che avevano alcune argomentazioni veramente convincenti ma io, in seria difficoltà comunicativa non sapevo che cazzo dire.
cioè, sapevo che dire ma non sapevo dirlo nella loro lingua.
e dato che non dico mai nulla di banale non dissi mai "kartoffen", ma non avendo altri strumenti dissi a più riprese "augenthaler" e la frase irripetibile che mi aveva insegnato la mamma, che erano le uniche parole della loro insulsa lingua che conoscevo. io comunque, trovavo divertenti entrambe le cose.
le indigene invece se ne andarono via indignate e i miei amichetti smisero di stimarmi da allora.
io tra l'altro ebbi quel giorno la certezza di essere un cretino.

Papera Gialla, nel frattempo, cresce forte e mi da un sacco di soddisfazioni

postato da junior alle 00:25 | link | commenti
giovedì, maggio 26, 2005

POST LAMPO

ho post belli in mente ma non posso scriverli, causa lavori ammodernamento rete a studio et lavoro lavoro lavoro eccheccazzo
no. da capo
ciò post in canna ma non li posso scrivere, che sono un uomo impegnato nella salvaguardia di Papera Gialla a tempo pieno.
i commenti non li rimetto, è inutile che rompete i coglioni.
se mi dovete dire qualcosa di sensato (cosa, comunque, finora mai successa) mandatemi una mail, un mssgg sgrtssm, un semesè o quello che vi pare.
sennò continuate pure a insultarmi in giro, apprezzo molto anche a distanza.

me lo segno qui, così non mi scordo. parlerò di Amico Facoltoso, di augenthaler, di quanto sono cretino e forse di robe che possono ingoiare i cani.
e comunque a me toro loco mi garba di molto
v'abbacio a tutti
pista te invece vaffanculo

postato da junior alle 01:35 | link | commenti
martedì, maggio 24, 2005

FORSE E' PRIMAVERA

gaudio e letizia si fanno fimalmente largo nella primavera più sfigata di sempre dopo quella dell'anno scorso e un'altra decina di primavere più qualche altra che non ricordo.
sono venute alla luce dieci paperelle, nonostante i gatti si aggirino ancora con atteggiamento bellicoso da queste parti.
evvai.
verrebbe da dire che la vita è più forte della morte, ma sarebbe più adatto affermare che che le papere sono meglio dei gatti. ma in realtà è molto più onesto ammettere che le papere trombano da mane a sera e i risultati, gatti o no, sono sotto gli occhi di tutti.
e insomma, ste dieci paperelle (che in realtà sono già diventate nove, eccheccazzo) sono grandi più o meno come un coglione, nel senso del coglione, e sono tutte color papera tranne una.
la migliore, l'eletta, la più fica di tutte le paperelle del creato.
infatti è gialla.
no, dico, gialla. gialla!
di un giallo che sarebbe tipo il giallo di questo blog, ma di come lo vedo io attraverso il merdosissimo monitor del mio portatile (oltre che attraverso i miei occhi inutilmente daltonici) e cioè di un giallo spento chiaro chiaro, con la coda bianca. è fichissima.
inutile dire che Papera è il mio unico erede, oltre che l'unico essere vivente meritevole del mio amore incondizionato e della mia stima completa.
praticamente mi licenzierò e passerò le mie giornate a vegliare su di lei, chè pare che quella troia di mamma papera le concede troppa fiducia e già la lascia girare sola per il laghetto con tutti i pericoli che ci sono in giro, per non parlare delle aquile che si aggirano qui sopra (anche se qualcuno sostiene che sono cornacchie, secondo me sono aquile, al limite avvoltoi).
ho già sensibilizzato i ragazzi sulla questione, quando sono proprio obbligato a lavorare e non posso stare fuori a controllare la situazione sarebbero disposti a organizzare un servizio d'ordine coi controcazzi.
oggi, per dire, ero in riunione e facevo finta di essere serio e professionale quando è piombato uno dei ragazzi nella mia stanza, trafelatissimo, avvertendo che c'era un gatto sulla riva del lago. ci siamo precipitati tutti fuori emettendo suoni gutturali.
nel disappunto generale.
però i ragazzi mi seguono.
io devo pensare alla papera.
se supera la settimana di vita le do un nome, sennò cambio vita.
sono preoccupatissimo
postato da junior alle 23:18 | link | commenti
lunedì, maggio 23, 2005

COSO

(sottotitolo: ultimamente ho un po' di difficoltà con i titoli)

a roma in tre settimane è piovuto due volte soltanto. ora, senza stare a specificare quando
nelle ultime tre settimane ho preso la moto solo due volte. inutile specificare quando.
è ancora più inutile dire che questo fine settimana sono rimasto coatto (qui l'interpretazione è libera) in casa. mi è stato riferito di feste spontanee di forte paganità improvvisate un po' ovunque per festeggiare le condizoni atmosferiche, tanto favorevoli quanto irripetibili.
uffa.
chi ha aspettato una settimana per leggere un post, sperando di leggere un post fichissimo troverà questa merda di post. gli sta bene.
comunque tengo a specificare che la mia assenza in questi giorni non è dovuta, come è lecito pensare, al fatto che sono un uomo molto impegnato di elevata professionalità, ma solo al fatto che sono un arido pusillanime privo di spessore e povero di contenuti.
a testimonianza di questo pubblico il dialogo più significativo e divertente delle ultime tre settimane.

AMICO COLLEGA - mi dovresti passare quei documenti
JUSVA - ora?
AC - nono, mi servono domani
J - ok, allora domani appena arrivo te li passo
AC - si ma non c'è fretta, che tanto in mattinata ho da fare altro
J - vabbè, quando ti servono me li chiedi
AC - ok, te li chiederò prima di pranzo
ZE BOSS - appunto, appena arriva te li passa

postato da junior alle 10:27 | link | commenti
lunedì, maggio 16, 2005

LA MICIZIA

puoi sempre contare su un amico vero.
l'amicizia è un sentimento importante, gli amici ti sostengono e ti sono vicini quando ne hai bisogno. ti capiscono. ci sono quando non c'è più nessuno, hanno sempre una parola di conforto per te.
forte di queste certezze qualche sera fa, in compagnia di Amico Improvvisamente Senza Più Un Lavoro si giuoca un match di rarà intensità alla playstation. AISPUL è giù di tono, ma allo stesso tempo è avvelenato col mondo. vince quattro partite su quattro provocando un disavanzo nelle mie casse di quaranta sigarette ed esterna quasi incredulo la sua gioia per l'inconsueto risultato
AISPUL: ahaha ti ho stracciato.
JUNIOR: cazzo ridi, non hai un lavoro.

postato da junior alle 23:53 | link | commenti

NON SAPREI

qui, e non solo qui, nei giorni scorsi mi sono trovato a farmi beffe di quegli sfortunati che non avrebbero visto la capitale dei paesi baschi in questo fine settimana.
ho sbagliato, lo ammetto.
si perchè ovviamente venerdì a causa di un non meglio precisato sciopero, peraltro a mio avviso assolutamente ingiustificato, alcuni tra i voli più sfigati erano stati cancellati. tra questi, ovviamente, il mio.
il volo peraltro era stato gentilmente offerto dal buon G, che da oggi chiamerò Amico Facoltoso, a me e ad altri suoi amici onde festeggiare nel modo migliore una ricorrenza di cui, altrimenti, non sarebbe fregato un cazzo a nessuno. Amico Facoltoso compreso, credo.
vorrei precisare che l'aggettivo "facoltoso" è di mia conoscenza solo grazie ad attente, prolungate, ma sopratutto reiterate letture della pagina degli annunci delle mignotte del messaggero, al pari di altri termini che altrimenti mi sarebbero sconosciuti, come per esempio "abbacinante", "altrui" e  "citofonare".
comunque, siccome Amico Facoltoso, oltre ad essere generoso con i suoi cari, ha anche molto spirito di iniziativa, è riuscito a trasformare un mucchio di azioni della canistracci oil in otto biglietti per barcelona senza nessuna spesa grazie alla sua abile opera dialettica e alla sua forte volontà di partire lo stesso nello scoramento generale.
tra le altre cose segnalo che il barça ha stravinto il suo diciassettesimo scudetto. grandi festeggiamenti.
io poi sono tornato a roma e ho visto il derby.
postato da junior alle 13:31 | link | commenti
giovedì, maggio 12, 2005

SBARBI, SONO IN PARA DURA

sottotitolo: ma che viaggio ti fai?

il mio pc di casa è morto.
avevo intuito che sarebbe successo qualcosa perchè negli ultimi due giorni l'ho sentito cantare For those about to rock, con tanto di cannonate nel finale.
ora, questa è una cosa che mi dispiace molto, perchè avrei voluto postare qualcosa per Voi, adorati lettori, o miei affezionatissimi.
volevo, ma qui dove mi pagano per esistere non ci ho tempo in questi giorni, a casa non posso, per cui timbro il cartellino ora, velocemente.
eh si perchè volevo augurare a tutti voi una buona permanenza nelle vostre città di merda mentre io mi andrò ad ubriacare all'ormaetxe bar.
alla faccia vostra.
pischelli.

postato da junior alle 11:03 | link | commenti
martedì, maggio 10, 2005

POST LAMENTOSO

(non leggere)
la vita è una merda, poi stiri le zampe un topo ti mangerà gli occhi.
questo ho pensato stamattina appena sveglio, costretto da un uomo dispotico che, solo per il fatto di pagarmi uno stipendio, mi costringe a portare le mie chiappe a studio in un orario al limite dei diritti civili, praticamente nel cuore della notte.
così mi sono svegliato nervosissimo in una fascia oraria in cui si svegliano solo i contadini bergamaschi, però quelli vecchi e ansiosi, e ho maledetto tutte le inutili entità che nel corso degli ultimi cinquemila anni sono state adorate dall'uomo.
mi ero quasi calmato quando mi ha raggiunto la notizia che l'infìniti è fernauta. chè in realtà la notizia mi ha raggiunto ieri ma ne ho preso coscienza solo oggi perchè sono un tipo sveglio, e allora ho inveito contro le minoranze etniche, i ceti più deboli, gli infermi e le ragazze madri.
tralasciando gli altri episodi che hanno funestato una giornata di merda con una cadenza regolare un-episodio-del-cazzo-ogni-quarto-d'ora, si arriva alle diciassette, ora in cui decido di chiamare la tiennettì per sfogare tutte le mie frustrazioni su di loro per via del fatto che la settimana scorsa ho comprato due (dico due, cazzo, non uno. due) aipòdde e un kit fichissimo di collegamento per qualsiasi dannatissimo dispositivo che abbia dei diffusori acustici nonchè caricabatteria da auto, da moto, da tua sorella e tua zia, bombe a mano e tricchettracche. ma così, solo per sfogarmi.
e invece scopro che i cinquecentosettanta euri che ho già pagato a quei drogati invertiti di olandesi del cazzo, che li possino porta' in quattro, sono stati detratti dal mio conto corrente senza nessun motivo visto che, dice la signorina cristiana della tiennettì, che la possino guarda' e piagne', un collo è andato smarrito. ovviamente è andato smarrito il collo contenente i due aipòdde e la signorina cristiana della tiennettì mi ha assicurato che il kit di collegamento della sua minchia arriverà regolarmente così mi posso collegare, per dire, le narici all'accendisigari della macchina, per ciquecentosettantasette euri è un affare. le auguro col pensiero atroci sofferenze mentre lei mi sottolinea che del fatto che m'hanno grattato due aipodde a lei non frega un cazzo ma, attenzione, ci tiene a dirmi che alla eppòll lo sanno.
cioè, non è che questo serve a qualcosa. no, lo sanno e basta. come se viene un prete polacco e mi dice affranto "oh, è morto il papa, cazzo" e io gli rispondo sbadigliando "lo so".
il suicidio era l'unica cosa logica da fare, a quel punto, ma le danze ungheresi di brahms nello stereo della macchina (mai sottovalutare chi si chiama johannes) mi hanno distratto fino a che un episodio ha cambiato il corso della giornata fino a farla diventare la giornata più bella della mia vita: esiste un tabaccaio vicino a dove lavoro io che non è al corrente degli ultimi due aumenti del prezzo delle sigarette.
posso dare l'indirizzo in privato
(l'avevo detto di non leggere)

postato da junior alle 00:26 | link | commenti
venerdì, maggio 06, 2005

CORRISPONDENZA PRIVATA

ecco come si rischia di finire quando gli sms sono gratis:

pista: fottuto immigrato. nord nazione. fuori i terroni dalla padania
jusva: fuori la polenta dai ricettari perchè gialla e traditrice come tutti i musi gialli. canederli boia. soppressata e pastiera rulez
pista: i terroni portano le malattie come i piccioni
jusva: a morte i pizzoccheri, infami servi del potere, omologati e senza onore. potere alla pajata! potere al pepe nero!
pista: tenetevi la vostra sugna e le vostre cassate. potere alla cotoletta e al risotto giallo
jusva: risotto giallo come i vietcòng: BOIA. uàit pàuer! Ordine Amatriciano
pista: mangia il sapone, lavati con l'idrante
jusva: onore alla faglia di sant'ambrogio
pista: dammi una mano a incendiare il piano padano
jusva: ma non c'è un cazzo di vulcano al nord?
pista: no. noi c'abbiamo il fiume lambro

postato da junior alle 13:47 | link | commenti
giovedì, maggio 05, 2005

MY TWO CENTS

- sabato ho visto i seguenti animali: un pavone blu, alcuni piccioni bianchi, due polli e daniela fini

- per la prima volta in vita mia oggi ho rinunciato alla pizza colla mortazza optando per un pranzo assurdo: due vasetti di yogurt e una banana (si ok, ne ho prese due così una me la so magnata). mai più, cazzo, mai più.

- fottuti musi gialli del cazzo, è colpa vostra se sono pelato

- quando un tornante segna un goal può festeggiare sotto la curva?

- gli obesi possono lavare i loro vestiti a secco?

- nei muri di divisione interni, se sono piccoli, ci si mette la maionese?

postato da junior alle 15:06 | link | commenti
martedì, maggio 03, 2005

UMILIAZIONI

siccome recentemente sono sceso da 30 a 28 e non mi do pace racconterò uno dei miei soliti aneddoti del cazzo
millemila anni fa dovevo sostenere l'esame di consolidamento degli edifici storici e datosicchè era un esame del cazzo ritenni opportuni prepararmi nell'arco di una notte grazie all'aiuto di una tizia molto più intelligente di me.
ma molto più bassa.
mi presentai all'esame molto sicuro di me e, ovviamente, presi un voto del cazzo, tipo 22.
siccome che 22 è un voto del cazzo, ma quello era un esame ancora più del cazzo chiesi al professore se poteva farmi un'altra domanda perchè, oh, io ero preparatissimo e meritavo di più
parentesi sul professore.
il professore era un luminare, un fichetto col capello lungo, vestiti firmatissimi e acetatissimi e che arrivava in jaguar con la sua assistente che era una topa clamorosa. tanto per intenderci, quando c'è stato il terremoto in umbria qualche anno fa tutti i telegiornali andarono da questo tipo a intervistarlo in qualità di massimo esperto del globo su queste menate. fu anche quello che ovviamente curò il progetto di consolidamento della basilica di san francesco ad assisi e tutte le altre cose importanti danneggiate da quel terremoto.
che se non sbaglio ora stanno peggio di prima, ma questo non è importante.
quello che è importante è che questo tipo era un fichetto e sicuro di sè, che trattava tutti con simpatia perchè era troppo fico per essere spocchioso.
l'esame, dicevo.
mi da un micragnoso 22 e io gli chiedo se mi può fare un'altra domanda.
non perchè mi ritenessi veramente in grado di rispondere a un'altra domanda qualsiasi, ma perchè intimamente convinto che mi sarei trovato di fronte alla seguente alternativa:
soluzione 1. mi alza il voto sulla fiducia senza farmi nessuna domanda perchè lui è un superfico e non ha tempo da perdere e nessuno in fondo è così coglione da chiedere un'altra domanda se l'unica cosa che sapeva glie l'hanno già chiesta e ci ha pure preso un voto di merda
soluzione 2. mi fa un'altra domanda, rispondo con una minchiata qualsiasi, e quello, sdegnato, mi conferma il voto del cazzo che mi aveva dato
va sempre così, o la uno o la due.
andò invece che mi fece la domanda, risposi con un grugnito e mi abbassò il voto a 21. inspiegabile.
siccome le persone sveglie imparano dai propri errori mi rigiocai la carta "mi fa un'altra domanda? sono preparatissimo e penso di meritare di più. mi metta alla prova"
niente. 20.
ci riprovai di nuovo ma stavolta mi disse di no. niente domanda.
mi alzai senza verbalizzare e gli dissi che ci dovevo pensare, perchè 20 era un voto veramente di merda e io ho una dignità. sforzandomi di sembrare sincero.
ci pensai nove ore, poi fermai il professore in corridoio e ci parlai.
fermai è una parola grossa, perchè lui non si fermò e ci parlai un po' come i giornalisti parlavano con gianni agnelli: lui davanti che cammina e parla e io dietro che lo seguo e annuisco.
comunque gli chiesi se poteva confermarmi il primo voto che mi ha dato, 22, che le due domande supplementari mi avevano un po' spiazzato e, insomma, ci si poteva stare.
si fermò improvvisamente, mi guardò negli occhi e mi sorrise.
mi diede un pizzicotto sul culo e mi disse "va bene dai, 21"

postato da junior alle 15:57 | link | commenti