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lunedì, febbraio 28, 2005

domani marzo (erano mesi che sognavo un post così)
giovedì, febbraio 24, 2005
- una delle prime opere letterarie pubblicate dopo l'invenzione della stampa è stato un trattato in più volumi sulla corretta conservazione dei generi alimentari negli ambienti domestici. purtroppo la maggior parte dell'opera andata perduta ed è giunta a noi solo la prima dispensa. - nell'antica grecia i sacerdoti non godevano di particolare autorità, ma si limitavano a esercitare il solo potere spirituale mentre zeus esercitava anche il potere temporale. - le prime automobili erano fornite di un particolare tipo di motore il cui cambio era strutturato con dei rapporti che, col passare del tempo, tendevano a decomporsi - anticamente per preservare dagli urti le merci che dovevano subire un trasporto si era soliti proteggerle all'interno di primitivi diffusori acustici - secondo alcuni scienziati per uno strano fenomeno sarebbe impossibile fotografare un quadro di manet con una normale macchina fotografica a pellicola
martedì, febbraio 22, 2005
AREZZO - Nel pomeriggio di ieri una disattenzione ai fornelli di Girolamo Beccalossi, un pensionato di 69 anni nativo della provincia di Avezzano, ha provocato un incendio che in pochi minuti ha coinvolto l'intero stabile. Raggiunto dagli organi di stampa, il Beccalossi, che è riuscito a mettersi in salvo miracolosamente prima dell'arrivo dei vigili del fuoco, ha dichiarato che è riuscito a mantenere la lucidità necessaria per sfuggire alle fiamme grazie al maglione antipanico che aveva indosso. ROMA - I gravi scontri avvenuti nel pomeriggio di ieri allo Stadio Olimpico di Roma sono oggetto di un'inchiesta da parte della Digos. Secondo gli inquirenti sembra che i disordini siano iniziati quando alcuni gruppi di tifosi giallorossi hanno cominciato a inneggiare alla propria squadra in maniera disinteressata. Questo atteggiamento inconsueto e anacronistico per una città come Roma avrebbe provocato la reazione di alcuni gruppi organizzati che hanno risposto alla provocazione con lo scontro fisico. MILANO - In una brillante operazione di polizia è stata sgominata un'organizzazione criminale che controllava il traffico di cocaina di alcuni quartieri del capoluogo lombardo. La banda al completo è stata colta di sorpresa durante una riunione nel loro quartier generale, un poligono di tiro alle porte di Appiano Gentile
giovedì, febbraio 17, 2005
Antonín Dvorák, Symphonie nr.9 in e-moll op. 95 Aus der Neuen Welt, NY 1894 a. Adagio, Allegro molto b. Largo c. Molto vivace, Poco sostenuto d. Allegro con fuoco Pink Floyd, Atom heart mother suite, Londra 1970 a. Father's Shout b. Breast Milky c. Mother Fore d. Funky Dung e. Mind Your Throats, Please f. Remergence Richard Britton, O'Kane Suzuki 1000, Isle of Man 2004 [click] a. Prima b. Seconda c. Terza d. Quarta e. Quinta f. Sesta
mercoledì, febbraio 16, 2005
stamattina non mi sono svegliato. mi sono svegliato così tardi che non aveva nemmeno più senso nemmeno andare a lavorare. ho chiamato al lavoro e ho detto che avevo bucato e stavo portando la macchina dal meccanico. poi la macchina dal meccanico ce l'ho portata lo stesso per fare il bollino blu. la cosa stupenda è che andando dal meccanico ho bucato. ho richiamato al lavoro e ho detto che avevo bucato. mi hanno detto "ce l'hai già detto" e ho risposto "ah". poi credo mi abbiano licenziato. che matte risate ci siamo fatti io e il mio meccanico quando gli ho detto della gomma. poi gli ho detto che dovevo fare il bollino blu. poi mi sono ricordato che dietro ho due gomme diverse, tipo la gomma di un ciao a destra e la gomma di un trattore a sinistra, per cui gli ho detto di cambiarle già che c'era. poi, già che c'ero, gli ho detto che ho finito i freni. e l'abs non funziona da anni. poi gli ho detto che sono 20.000 km che non cambio l'olio. e pure la revisione, cazzo, dovevo fare la revisione. e il tagliando 7000km fa. e l'aria condizionata, pure quella, ah già. già che c'ero gli ho detto di cambiarmi la frizione che è morta da un mesetto ma me n'ero sempre fregato. alla fine il meccanico era felicissimo, ha detto due cose ai suoi dipendenti che subito hanno stappato una bottiglia di dom perignon che tenevano in una teca da decenni, poi ha cacciato tutti i clienti dicendo cose tipo "si chiude baracca, andate via straccioni", mi ha mostrato una trentina abondante di denti e mi ha detto, tra le altre cose, che prima di un paio d'anni la macchina non la rivedo manco per il cazzo. il resto della giornata l'ho passato riversando 350 cd sull'hard disk. per puro diletto.
lunedì, febbraio 14, 2005
era l'anno dei mondiali, quelli del '90 c'era un mio amico. un tizio simpatico, un caro amico, uno con cui sono cresciuto. un uomo dal cervello paragonabile a una cialda usata di lavazza dek e con la levatura morale di un escherichia coli. però simpatico. c'era questo mio amico, dicevo, che una sera mi chiama e dice "oh, dappaura, stase al branca fanno amore tossico, 'na piatabbene" (trad. "amico junior, ho appreso che al cinematografo trasmettono quel lungometraggio a noi tanto caro, e con entusiasmo e partecipazione ti invito a recarti meco presso il circolo culturale in questione onde godere della proiezione tanto agognata. sono pervaso dall'emozione") non faccio in tempo a rispondergli "bada aho" (trad. "corbezzoli, amico poco intelligente e per nulla affidabile ma gradevole nei modi e dalla coinvolgente simpatia, mi hai fornito un'informazione gradita quanto inaspettata") che sono già sotto casa sua. amore tossico l'ho visto milioni di volte, per dare un'idea di quanto ha significato per me quel film basti pensare che i primi due dvd che ho comprato sono stati amore tossico e 2001 odissea nello spazio. no, tanto per dire. la cosa grave è che me ne vanto. poi succede che cominciamo a chiamare un po' di gente e non ci si incula nessuno. tutti accampano scuse inaccettabili tipo "eh, stasera sono a casa di cosetta che avevamo organizzato una seratina romantica" oppure "eh, mi spiace, ma vado a cena fuori in un ristorante costosissimo con cosina" oppure, nella maggior parte dei casi, nemmeno ci rispondono al telefono. noi non capivamo come un qualsiasi impegno già preso non potesse essere cancellato causa forza maggiore, e cioè causa poiezione di amore tossico al branca. il giorno dopo abbiamo scoperto che era san valentino. e comunque abbiamo continuato a non capire. a uno di quelli che non ci ha nemmeno risposto al telefono abbiamo lasciato un messaggio in segreteria. il messaggio era una comunicazione urlata e scolnclusionata che più o meno era una cosa tipo "aho ma che cazzo stai a fa'? vuoi risponde li mortacci tua? anacapito che ce sta amore tossico al branca e te non rispondi ar telefono. anvedi oh. mortacci. ma che cazzo stai a fa? vabbè fatte senti', noi stamo al branca. mortacci aho, che bbona sta pajata li mortacci" recitato tra le altre cose con un tono di voce così agitato che sarebbe stato adeguato solo a espressioni tipo "sta crollando il palazzo, scappiamo" il nostro amico ci ha poi confidato che il messaggio l'ha sentito in tempo reale, visto che si trovava in dolce compagnia proprio accanto al telefono, e asserì che anche la sua metà l'aveva trovato molto divertente. e invece non c'era niente da ridere. bonus post: NESSUNO MI PRENDE SUL SERIO non so se qualcuno ha presente "non ci resta che piangere", quando la vecchia continua a dire a saverio "grazie, mario". ecco. sabato sera a roma c'era una blogger nota ai più per le dimensioni surreali della sua Fortuna. siamo andati a cena fuori con altri due stronzi. a fine cena mi sono alzato e ho detto che andavo a chiedere i caffè, invece, con tecniche strane, mi sono fiondato alla cassa e ho pagato il conto. è molto fica sta cosa, pagare di nascosto, dico. perchè ci si alza dal tavolo e qualcuno chiede "ma il conto? non abbiamo pagato..." e invece no, fatto tutto e manco ve ne siete accorti, pivelli. sono un professionista, io, che vi credete. un signore, altro che cazzi. e vabbè, il fatto è che alla domanda "ma il conto? non abbiamo pagato..." tutti hanno ringraziato un altro stronzo e a me non mi si è filato nessuno. anche a fine serata ho assistito ancora a ringraziamenti reiterati ed esageratissimi mentre a me m'hanno detto "vabbè ju', ciao coglione, alla prossima". li mortacci aò.
venerdì, febbraio 11, 2005
- durante la controriforma la perdita dei valori cristiani della chiesa fu criticata aspramente da molti predicatori. in seguito alle celebri condanne di girolamo savonarola circa la sempre crescente attitudine dei prelati ad occuparsi di faccende di natura terrena anzichè spirituale, si pensò di abbandonare alcune tecniche di pittura per i dipinti di soggetti religiosi. è proprio in quel periodo, infatti, che i santi smetteranno di essere riprodotti nei polittici. - secondo alcuni studiosi un tempo i tacchini erano dotati di piccoli distanziatori posti sotto ai talloni che li faceva sembrare più slanciati - uno studio condotto da un'equipe di storici dell'arte ha ipotizzato che i primi templi a pianta rettangolare con teminazione absidale potrebbero aver avuto pareti decorate con rosmarino, prezzemolo o, molto più probabilmente, con del basilico - secondo alcuni studi gli alberi sarebbero dotati di un sistema nervoso primitivo che, in teoria, permetterebbe loro di compiere alcuni movimenti elementari. tuttavia questo non avviene perchè alcune fronde svolgono una funzione di opposizione a tali stimoli - alcuni anni fa la stampa svedese sollevò uno scandalo pubblicando alcune indiscrezioni secondo cui un ministro avrebbe usato fondi pubblici per delle spese personali presso una famosa ottica al centro di stoccolma. il politico, sommerso dall'indignazione dei suoi stessi elettori, fu costretto a dimettersi nonostante le ripetute dichiarazioni in cui aveva affermato che era tutta una montatura.
mercoledì, febbraio 09, 2005
prima (e ultima) lezione ed esame finale tornate a casa dopo una dura giornata di lavoro (si dice sempre così, in realtà avete passato la giornata a scrivere banalità su un blog, a fumare guardando dieci papere che bestemmiano su un lago ghiacciato e a scaricare la batteria del cellulare). dicevo, tornate a casa ed entrando sentite un fetore pestilenziale. vi annusate, e appurato che non è roba vostra cercate la sorgente dell'odore. proviene dal cesso, guardacaso. a una prima analisi sembra trattarsi dello scarico fognario rotto: il cesso è apparentemente pulito ma una strana sedia cava di ceramica con dell'acqua (limpida) in fondo continua a sprigionare una fragranza che, più o meno, vi riporta ai felici albori dell'anno corrente. ok, è la fogna. che fate? A) aprite immediatamente tutte le finestre per purificare l'aria e contestualmente chiamate un tecnico idraulico che, dietro adeguato compenso, risolverà il problema. B) aprite immediatamente tutte le finestre per purificare l'aria e, dato che siete dei bravi uomini di casa, provvedete da soli a risolvere il problema con perizia e tempestività. C) chiudete la porta del cesso e decidete che per qualche giorno userete l'altro. non aprite nessuna finestra, che fa freddo, e fumate copiosamente per annegare l'odore sgradevole in una calda e soffice nuvola di fumo. siccome non basterà deciderete di friggere due cotolette alla milanese. siccome non basterà decidete di friggere alcune patate. continuate a fumare.
lunedì, febbraio 07, 2005
che poi ci sono cose che apparentemente non hanno senso, tipo per esempio svegliarsi alle tre di pomeriggio che non sai manco come ti chiami, prendere la macchina, passare a prendere un amico, cenare a firenze, prendere un caffè a lucca, e vedere un concerto assurdo a livorno in un centro sociale grande più o meno quanto un cesso di un autogrill, per poi discettare col compagno della sciura eloisa di quanto i romani sono merde che dovrebbero morire tutti, mica come gli svizzeri aò. (ah, ma siete di roma? scusate) e invece poi alcuni elementi danno senso a un'inutile concatenarsi di eventi, tipo che sei stato con persone fichissime, che roma, per quanto puoi amarla, alla lunga ti chiede di scappare qualche ora, a un disegno del mostro tritatutto, a un'assurda salsa al tartufo dal sapore ignobile ma che da dipendenza, a giocare a m&m's nella ciotolina di metallo e cose così. e poi livorno, cazzo. ogni volta che ci torno è una festa qui dentro. unanimemente la città più brutta della toscana, forse l'unica città brutta della toscana, dicono. che chi lo dice non ha capito un cazzo. le sue mura lercie accanto ai palazzi eleganti, ospitale pure se gelida, raffinata e sguaiata allo stesso tempo. la sua gente con quel modo di parlare incantevole. gente bellissima, allegra e disponibile, foriera di miseria terrore e morte. e se il vernacoliere usciva a rovigo pensa che merdata che era. ma poi queste son facezie. l'unica cosa che conta è che non è facile bere una bottiglia di nero d'avola in un'enoteca in cui non si può fumare e che mi si vuole bene pure se sono stupido
venerdì, febbraio 04, 2005
pescara città di merda d'annunzio frocio ar muro bastardo biancazzùr(r)o bastardo biancazzùr(r)o 
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